venerdì 3 luglio 2009
Dov'è la mia casa?
lunedì 22 giugno 2009
Domani...
venerdì 3 aprile 2009
tra giullari di corte e nani esiste qualche ministro reale??
Di certo quasi tutti avranno letto sui giornali o visto in TV il nuovo show di quello che dovrebbe essere il nostro presidente del Consiglio, o come lo chiama la Littizzetto del"sire nostro che è in the sky". Di certo è che per l'ennesima volta abbiamo fatto una nuova gaffe internazionale, o come la chiamano i giornali la nuova berlusconata, e questo volta davanti persino alla regina. Probabilmente il nostro "sire" pensava di potersi esibire a corte con il suo straordinario repertorio per poi essere assunto come buffone di corte...ma ha fatto male i suoi conti visto che, pare, che la regina non abbia molto apprezzato.
Chissà se il nostro "sire" si è chiesto come mai non fosse del tutto opportuno attirare l'attenzione del presidente degli Stati Uniti come se fossero due ragazzini in gita scolastica, chissà se il nostro "sire" si è chiesto se fosse opportuno per un uomo di 73 anni presentarsi come se fosse in un quiz televisivo alla Mike Bongiorno o alla Gerry Scotti... Ormai sappiamo troppo bene quanto stiano stretti i panni dell'uomo modigerato e composto a Berlusconi, che non si sa trattenere da raccontare barzellette o fare gestacci in visite uffuciali..soprattutto all'estero. Sarà l'aria salutare che respira fuori dall'Italia a farlo ringiovanire così, oppure avrà ceduto alla voglia irresistibile di fare qualcosa per attirare l'attenzione visto che per arrivare a vedere Obama negli occhi non gli bastano i tacchi!! Perchè essere composti ed educati ad un incontro internazionale, dove sono presenti la personalità più importanti del mondo che rappresentano 20 paesi (purtroppo per noi la nostra rappresentanza è quella che è...) che vogliono cercare di uscire dalla crisi mondiale che affligge i loro popoli, di cambiare il mondo in meglio..perchè essere seri tra gente che è stata educata a rispettare una certa etichetta, e rinunciare a fare il buffone di corte e l'italiano simpatico e gioviale a tutti i costi anche quando il suo paese è nella merda???
Dopo le prime pagine dei giornali giro sconsolata pagina per cercare nuove notizie e chi mi ritrovo in casa nostra???Il nostro carissimo ministro Brunetta che ora se la prende con le donne che fanno la spesa durante l'orario di lavoro...ora io non voglio difendere a tutti i costi le donne, perchè è sicuramente sbagliato fare la spesa durante l'orario di lavoro, però ci sono ben altre soluzioni per evitare di farlgi fare la scappatella che non quelle di aumentare l'età pensionabile e dire che questo sia l'unica causa della loro difficoltà a far carriera. Il vero motivo per cui le donne non fanno carriera caro ministro è che la società è ancora prevalentemente machilista in più, come ben specificava in un articolo su Repubblica una giornalista, le donne che tanto Brunetta disprezza di solito devono pensare a tutto il menage famigliare, per cui: pulire casa, portare i figli a scuola, fare la spesa, stirare, cucinare, portare i figli a calcetto o dal dentista o a fare catechismo, poi sistemare la casa alla sera, occuparsi del marito (il quale la maggior parte delle volte si sente in potere di dover essere servito perchè poverino a lavorato tutto il giorno).... Per cui caro ministro Brunetta prima di pensare subito che tutti, ovviamente tranne lei, siano dei fannulloni solo perchè si ritagliano un minuscolo spazio di tempo per fare la spesa nella vorticosa giornata quotidiana, pensi alle soluzioni per rendere migliore la condizione di vita delle persone.. questo accanimento nei confronti delle donne è cattiveria gratuita, perchè come diceva De Andrè "il nano è una carogna di sicuro perchè ha il cuore troppo, troppo vicino al buco del culo" oppure è dato da un sentimento di rivalsa sul sesso femminile per puro maschilismo??? Riflettiamoci perchè se queste sono le persone che mi rappresentano io non sono più fiera di essere italiana!!!
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martedì 20 gennaio 2009
Fin dove si vuole arrivare??
Direi che ora abbiamo raggiunto il limite della sopportazione e della legalità. Possibile che in questo paese non si possa più morire in pace?
Il tema dell'etica è diventato ormai di grande attualità, chiunque ne parla e sembra coinvolgere moltissimo anche i comuni cittadini. Il problema è con quale credo se ne parla.
Sono contentissima che qualcosa smuova le coscienze dei cittadini italiani, che si ritrovano nelle piazze per manifestazioni, ne parlano e ne discutano, però vorrei anche ricordare che non sono gli altri a decidere per noi. Questa povera ragazza, Eluana, e suo padre che per lei ha lottato e discusso su tanti giornali e telegiornali, che ha fatto scalpore in tante trasmissioni televisive, non hanno il diritto ad un po' di pace?
Io posso capire la morale cattolica, ma mi chiedo fin dove si spingerebbero i politici che tanto difendono il diritto alla vita, anche in quelle condizioni, se fossero al posto del papà di Eluana. Ve lo dico io, farebbero finta di niente, e come si fa nella maggior parte dei casi si aiuta il proprio caro a morire in magniera dignitosa se non rimane altro da fare.
Ma di situazioni come quelle di Eluana ne esistono tantissime altre, vite sospese in una sorta di limbo di cui non abbiamo conoscenza, persone che non sappiamo in che condizioni si trovano, e allora perchè dobbiamo affermare con certezza che quella è vita???
Che ognuno parli per se, che diritto abbiamo noi per decidere se è giusto o sbagliato porre fine alla nutrizione di Eluana, unica cosa che la tiene in vita??? Che diritto abbiamo noi di criticare il padre o la scelta del giudice??? Che diritto ha un ministro di osteggiare e minacciare una clinica che abbia deciso di seguire una sentenza giuridica???E soprattutto perchè non possiamo accettare che gli altri abbiamo un concetto diverso dal nostro di vita e di morte???
Posso capire che molti non siano d'accordo con la scelta di Eluana e con quella del padre, ma non vi sembra che 17 anni "vissuti", per così dire, in quella condizione siano già stati troppi, quante sofferenze bisogna aggiungere alla famiglia di Eluana, quante false speranze avranno avuto nel corso di 17 lunghi ani, in cui avranno cercato di cogliere quel minimo miglioramento che gli facesse capire che Eluana stava tornando tra loro, che gli avrebbe ancora sorriso e parlato...
cosa ne sappiamo noi di che cosa hanno passato in questi anni, che cosa ne sanno i nostri ministri, la chiesa di che cosa ha passato il papà di Eluana e che cosa lo ha portato ad una decisione così tragica????NIENTE! E visto che non ne sappiamo niente è giusto che si abbia un minimo di coscienza e di rispetto per una decisione terribile ma volontaria di una ragazza di non passare la sua vita attaccata ad una macchina!
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mercoledì 19 novembre 2008
Ma di che parli?!
Articolo di oggi uscito su repubblica.it.
Titolo: "Messaggio audio di Al Zawahiri, insulti al 'servo negro' Obama"
Leggo l'articolo e salta fuori:
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[...] "Servo negro". Al Zawahiri definisce Obama - ma anche l'ex segretario di Stato americano Colin powell e quello uscente, Condoleezza Rice - "servi negri". In arabo, il numero due di Osama bin Laden usa l'espressione "abeed al beit", che significa letteralmente "schiavi di casa", e i sottotitoli in inglese apparsi sul video traducono l'espressione con "house slave". [...]
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Ora... perchè da noi dobbiamo usare l'espressione servo negro invece di schiavi di casa?
Mi faccio troppi probemi?!
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martedì 28 ottobre 2008
Quando la posta in gioco è il futuro

L'altro giorno ho letto su Repubblica l'articolo di Curzio Maltese che riportava l'intervista a dei ragazzi universitari in protesta contro la riforma Gelmini.
Di tutto l'articolo mi hanno colpito particolarmente le parole dei ragazzi: "..... la mia vita attuale è questa. Studio come un pazzo per finire in fretta e bene, lavoro in un call center, dormo in una camera a 500 euro al mese. E sopporto pure che un Padoa- Schioppa o un Brunetta o una Gelmini mi diano del bamboccione o del fannullone. Ma non che taglino i fondi all'università per fare affari con l'Alitalia, aiutare la Fiat o le bache dei loro amici. La crisi io non la pago. ..... insomma, qui non c'entra la politica, c'entra la vita. il mio fututo....."
Fa piacere sentire ogni tanto qualche coro di protesta che si solleva, soprrattutto quando c'è veramente qualcosa per cui lottare. I paragoni con le rivolte fatte dai nostri genitori sono sbagliati, non centrano niente i tempi sono diversi anche se i luoghi gli stessi. Non ci si batte più per un'identità culturale, ci si batte per il proprio diritto alla vita e ad un futuro!!!
Sono contenta che finalmete si sia alzta una voce contro tutti i "soprusi" che stanno distruggendo il nostro bel paese. Di cose buone forse non ne abbiamo molte ma la nostra scuola ed Università, così come la nostra Sanità sono tra le migliori in Europa e nel mondo (anche se non sembra) eppure cosa fanno loro??? Tagliano i fondi all'istruzione e alla Sanità che già ne hanno pochi... e solo per incentivare le strutture private. Parlano di creare classi separate per gli stranieri per meglio integrarli (come fanno ad integrarsi se rimangono tra di loro???), parlano di portare un'insegnate unico ma non ridurre le ore... come è possibile??? Ma è naturale facendo pagare il pomeriggio in più per quei bambini che non hanno nessuno da cui andare. Questo è il vero motivo per cui bisogna indignarsi e per cui le puntine sostengono e ringraziano questi ragazzi (in realtà poco più giovani di noi). Vi auguriamo che la vostra lotta serva a qualcosa, che si possa ottenere qualcosa e che la gente finalmente capisca che non ci sono solo giovani disinteressati a tutto e a tutti, che non esistono solo giovani che sanno solo stare davanti ad un televisore o a giocare alla playstation, che non esistono solo ragazzi che aspirano a diventare veline e partecipare a programmi televisivi. Esistono anche ragazzi reali che vogliono vivere!
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lunedì 27 ottobre 2008
It is difficult
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